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My Plant & Garden: i risultati

Si è conclusa la settima edizione del Myplant & Garden, la fiera internazionale che si è tenuta a Milano dal 22 al 24 Febbraio compreso e che ha visto una grande partecipazione sia di visitatori che di espositori. Anche il nostro stand è stato frequentatissimo, grande interesse hanno riscosso i nostri prodotti cymbidium barr-orch®a fiore grande, una collezione mozzafiato. 

Un grazie a tutti coloro che ci hanno fatto visita.

Qual è il ruolo degli elementi nutritivi delle piante?

Partiamo da elencare questi principali elementi:

  • CARBONIO, IDROGENO e OSSIGENO vengono fissati dalla pianta attraverso le foglie con la fotosintesi clorofilliana.
  • AZOTO, FOSFORO, POTASSIO (macroelementi perché devono essere presenti in notevoli quantità);
  • CALCIO, MAGNESIO, ZOLFO e SODIO (mesoelementi)
  • FERRO, MANGANESE, ZINCO, BORO, MOLIBDENO, COBALTO, RAME (microelementi)

Tutti gli elementi sono essenziali per la vita della pianta e la scarsa disponibilità anche di uno solo può determinare una crescita anormale; si hanno effetti sinergici tra gli elementi quando la mancanza di uno crea problemi per l’assorbimento di un altro.

Le analisi del terreno e la conoscenza della fisiologia delle piante coltivate sono basilari per la determinazione degli apporti nutritivi. È indispensabile tener presente che gli elementi nutritivi lavorano insieme, in modo sinergico, nel compito di nutrire la pianta.

Processo della nutrizione nelle piante:

  • L’apparato radicale assorbe dal terreno una soluzione di acqua e sali minerali;
  • Questa soluzione sale attraverso i vasi conduttori (xilema) fino alle foglie;
  • Qui la linfa grezza si unisce all’anidride carbonica che le piante assorbono direttamente dall’atmosfera e si trasforma, grazie alla clorofilla, in linfa elaborata che contiene zuccheri, amidi ecc.
  • Successivamente la linfa elaborata discende attraverso vasi posti più all’esterno dei primi (floema) e viene ridistribuita in tutta la pianta per svolgere le sue funzioni vitali. Non tutte le sostanze elaborate sono utilizzate subito dalla pianta. Una parte di esse può essere immagazzinata come alimento di riserva in organi speciali o nel corpo stesso della pianta.

Macroelementi

  • Azoto (N): è essenziale per tutti i processi vitali delle piante. Crescita stentata e sofferenza generale della pianta sono i sintomi più evidenti legati alla carenza di azoto. L’azoto è mobile all’interno della pianta per cui le foglie giovani lo sottraggono a quelle vecchie che sono le prime a mostrare sintomi di ingiallimento (clorosi) con tendenza all’imbrunimento ed infine alla caduta.
  • Fosforo (P): è un componente essenziale di numerosi composti cellulari (zuccheri fosfati utilizzati nella respirazione e fotosintesi, fosfolipidi costituenti la membrana cellulare). La carenza di fosforo si traduce in colorazione verde molto scuro e/o porpora delle foglie. Queste possono essere deformi ed il margine fogliare tende ad incurvarsi verso l’alto. Il fosforo favorisce l’indurimento, la lignificazione dei tessuti e lo sviluppo dell’apparato radicale.
  • Potassio (K): importante per l’assorbimento dell’acqua, per la colorazione e il profumo dei fiori, per la dimensione e sapidità dei frutti. Il fabbisogno di questo elemento aumenta d’inverno, in condizioni di ridotta luminosità. La carenza si manifesta con la clorosi ed ingiallimento dei margini ed apici delle foglie più adulte, seguita da necrosi. Nel garofano la deficienza del potassio determina crescita stentata e si presentano necrosi agli apici delle foglie, perdita del caratteristico arricciamento, comparsa di macchie brune e necrotiche sulle foglie mediane e superiori; le foglie inferiori muoiono precocemente, i fiori recisi presentano minore durata in vaso. Importante: l’eccesso di potassio determina la carenza di Magnesio, Calcio e Azoto ammoniacale a causa dell’azione antagonista del potassio con questi elementi.

Mesoelementi

  • Calcio (Ca): entra nella composizione delle pareti cellulari. È di fondamentale importanza per i punti di crescita (meristemi apicali). In mancanza di calcio gli organi più danneggiati sono le radici e i giovani germogli che si sviluppano scarsamente con presenza di aree necrotiche. Il garofano manifesta la carenza sulle foglie più giovani dove si manifestano necrosi degli apici fino ad 1/3 della lunghezza della foglia. Anche i fiori possono essere influenzati, prima del loro completo sviluppo si presentano appassiti con scarsa turgidità ed una volta raccolti hanno breve durata in vaso.
  • Magnesio (Mg): è un costituente della clorofilla. La carenza si manifesta nelle foglie più adulte, con comparsa di decolorazioni giallastre dei bordi e delle zone internervali. I margini fogliari tendono ad incurvarsi verso il basso. I sintomi appaiono in condizioni di elevata umidità e nei suoli ricchi di calcio. La carenza può essere provocata anche da eccesso di potassio.
  • Zolfo (S): è presente nella pianta come costituente di alcuni aminoacidi (cistina, cisteina, metionina) ed è importante in molti cicli fisiologici, soprattutto nella fase di accrescimento. La carenza si manifesta a carico dei germogli e delle nuove foglie che si presentano clorotiche (ingiallite).

Microelementi

Ferro (Fe), Manganese (Mn), Zinco (Zn), Boro (b), Molibdeno (Mo), Rame (Cu), Cobalto (Co): pur essendo assorbiti dai vegetali in minima concentrazione sono ugualmente necessari. Risultano costituenti essenziali degli enzimi e catalizzatori di reazioni chimiche. La loro distribuzione avviene per via radicale ma, accanto a questa, si sta affermando sempre più la distribuzione fogliare, proprio per la necessità di applicare piccole quantità di elemento nelle fasi più idonee.

Il terreno può subire cambiamenti notevoli a causa delle variazioni climatiche e per l’alternarsi di periodi di piogge e siccità. In condizioni estreme di temperatura, l’assimilazione degli elementi chimici diminuisce e l’attività radicale risulta inibita. Le piogge intense e persistenti causano una perdita (lisciviazione) degli elementi nutritivi, viceversa in condizioni di siccità la mobilità degli stessi può risultare molto ridotta. Importanti a questo scopo sono i microrganismi del terreno che agiscono beneficamente trasformando la sostanza organica in forme assorbibili dalle piante tramite le radici.

Come le piante si preparano al freddo e come resistono alle basse temperature

Come le piante si preparano al freddo e come resistono alle basse temperature

Le piante hanno sviluppato straordinari adattamenti nel corso dei millenni per sopravvivere a temperature molte fredde e prolungate nel tempo.

Con l’accorciarsi delle giornate e l’arrivo del freddo, molte piante si “induriscono”. Cosa significa?

Il processo avviene a livello cellulare dove si nota un aumento della concentrazione di sali, consecutivo alla diminuzione del contenuto di acqua; questo processo rende i tessuti più resistenti al freddo, evitando il congelamento dell’acqua all’interno delle cellule e quindi la formazione di cristalli che potrebbero lacerare le pareti cellulari provocandone la morte.

In questo modo la pianta entra in una fase di stasi vegetativa, in cui l’attività metabolica rallenta e questo stato prende il nome di “quiescenza”.

La resistenza al freddo di ciascun genere di piante è determinata dalle caratteristiche della stessa e si possono definire in valori limite, ovvero temperature minime massime a cui possono resistere. Quindi se le condizioni di bassa temperatura, purché entro i limiti, si presentano quando la pianta ha raggiunto la fase di stasi, l’organismo vegetale non subisce alcun danno.  È per questo che le gelate più dannose sono quelle fuori stagione, dette “tardive” (aprile e maggio), che avvengono prima che le piante siano pronte ad affrontarle.

Un esempio è dato dal grano, graminacea autunno-vernina, che seminata di novembre raggiunge lo stato vegetativo adeguato a sopravvivere all’inverno, e successivamente per fiorire e andare in produzione in primavera/estate.

Alcune specie di piante invece si comportano diversamente, un esempio è il classico Geranio o la Petunia, che non presentano la fase di quiescenza, e quindi destinate a non sopravvivere. Allo stesso tempo garantiscono nuova vegetazione grazie alla propagazione tramite semi che germoglieranno la stagione successiva.

Proprio come gli animali, le piante hanno sviluppato modi ingegnosi per adattarsi ai nostri freddi inverni. Dalle minuscole piante acquatiche, chiamate fitoplancton, agli alberi torreggianti sulla terraferma, le piante sono la base di tutte le catene alimentari, compresa la nostra, ed essenziali per la vita sulla Terra.

Vieni a trovarci alla IPM di Essen in Germania 24/27 Gennaio 2023

Quali sono le novità?

Si aprirà il 24 gennaio la fiera IPM Essen 2023, la più importante manifestazione internazionale del settore del verde dove Flora Toscana anche quest’anno sarà presente: Padiglione 2 – Stand A13

Qui, dal 24 al 27 gennaio, espositori provenienti da tutto il mondo presenteranno i loro prodotti e servizi innovativi nei settori delle piante, della tecnologia, della floricoltura e del giardinaggio.

Tra i temi principali di Myplant & Garden 2023 il cambiamento climatico e la sostenibilità.

Flora Toscana presenterà il proprio assortimento di piante in vaso tra cui varietà di Wax Flower e Camelia.

Flora Toscana

Buone Feste – Natale 2022

Auguri vivissimi di Buone Feste a voi e alle vostre famiglie!

Flora Toscana

I nostri auguri quest’anno sono ancora più sentiti e partecipati grazie al sostegno che insieme a tutti voi abbiamo offerto ad AIL, l’associazione italiana contro Leucemie, Linfoma e Mieloma che da anni si adopera nella Ricerca e nel supportare il personale medico e paramedico nella prestazione di servizi quali Cure Domiciliari, Case di Accoglienza, Assistenza Psicologica alle persone affette e ai loro famigliari.

Fairtrade è qui – 14 Dicembre 2022 –

Vuoi ampliare l’assortimento del tuo negozio con fiori Fairtrade?

Mercoledì  14 Dicembre 2022

Fairtrade èQui  presso il C&C di Flora Toscana – FI –

Torna l’iniziativa “Vieni a conoscere Fairtrade èQui ” il modo semplice e veloce per acquistare fiori e rose certificate Fairtrade dedicato ai fioristi.

Andrea, Federico e Francesco, insieme a Giulia Camparsi e Indira Franco di Fairtrade Italia , saranno lieti di potervi incontrare e rispondere a tutte le vs domande e curiosità su Fairtrade èQui. 

Vi aspettiamo dalle 7.00 in poi …

Per maggiori informazioni su FAIRTRADE EQUI’ clicca su  https://equi.fairtrade.it/  e https://www.fairtrade.net/it-it.html

Incontriamo i soci di Flora Toscana: Pagni Marco

Incontriamo i soci di Flora Toscana: Pagni Marco

Mi chiamo Marco Pagni e da circa trent’ anni faccio l’agricoltore. La mia attività è iniziata come coadiuvante del genio di mio padre e le braccia di mia madre che avevano iniziato con la produzione di frutta e la coltivazione di olivastri poi abbiamo svoltato verso la produzione di piante da fronda recisa “ruscus”.

Col passare del tempo ho esteso le superfici coltivate a fronde, continuato la tradizionale produzione di olivini da seme e intrapreso altre attività come apicoltura olivicoltura, cura di giardini e non ultima per importanza la produzione di energia elettrica da fotovoltaico che si è rilevata a distanza di ormai undici anni scelta azzeccatissima.

Grazie a Flora Toscana di cui sono socio fin dagli inizi ho potuto fare a meno di occuparmi anche della commercializzazione dei miei prodotti floricoli e avere quindi più tempo da dedicare ai lavori in campo . Negli ultimi anni ho investito nel miglioramento degli aspetti tecnologici mirando a una coltivazione volta a un minor impatto ambientale e riducendo il consumo idrico. Spero che sempre più giovani si avvicinino a questo mondo che con passione e sacrifici può dare però anche soddisfazioni.

Campagna Crisantemi Santi 2022

Si conclude con una conferma dei volumi la campagna Ognissanti 2022 di Flora Toscana.
In un contesto economico e produttivo in continua evoluzione a causa dei noti rincari di materie prime ed energia, la campagna di Ognissanti si conclude in linea con i volumi registrati nel 2021con circa 5.000.000 di steli venduti, di cui 2.000.000 crisantemi.

Il Presidente del CdA Paolo Batoni: <<Una campagna delicata per la sua complessità logistica e produttiva, per la quale la cooperativa e i suoi soci si coordinano con grande coesione e spirito di squadra per ottenere il migliore dei risultati. Il clima inusualmente caldo ha richiesto anche maggiori accortezze per mantenere il più possibile la freschezza e la qualità del prodotto, ma grazie alle nostre strutture i soci hanno potuto contare sulla capacità frigorifera di Flora Toscana per ridurre al minimo l’impatto del caldo sul prodotto reciso>>. <<Questi quantitativi vengono trattati nei pochi giorni precedenti la Festività: circa tre settimane in cui il prodotto viene raccolto, confezionato e distribuito sui canali tradizionali e della grande distribuzione di tutto il territorio nazionale. Considerata anche l’ulteriore incertezza che un contesto macroeconomico come quello attuale aggiunge alla gestione di questa tipologia di Festività, possiamo ritenerci soddisfatti di aver concluso la Campagna di quest’anno con un volume in linea con l’anno precedente e con un lieve incremento dei prezzi riconosciuto ai produttori >>, commenta il Direttore di Flora Toscana, Simone Bartoli, che prosegue: <<E’ importante sottolineare quanto il contesto geopolitico e macroeconomico attuale condizionino anche il mondo produttivo e il settore in cui opera la cooperativa rendendo non semplice l’impostazione delle campagne vendita anche dell’ultimo trimestre, nel quale le Festività natalizie costituiscono un altro momento dal peso specifico importante sull’intero esercizio>>.

Incontriamo i soci di Flora Toscana: Marsalli Fabrizio

Incontriamo i soci di Flora Toscana: Marsalli Fabrizio

I fratelli Marsalli, Luigi e Lorenzo mio padre, hanno iniziato a coltivare fiori a metà degli anni 60. Dapprima garofani e poi gladioli, cheerano molto coltivati nella piana Lucchese. Sono stati in società fino a che mio padre non si è ammalato, entrambi sono tra i soci fondatori della cooperativa Geo Flor.

Si può dire che sono sempre stato in azienda, a contatto con i fiori, prima come coadiuvante poi, dal 1986, come titolare. Ho iniziato con la coltivazione di gladioli e tulipani per poi piano piano passare ad arbusti e fronde recise che coltivo in pien’aria. Ad oggi la mia produzione è concentrata su peonie, rose con bacche di diverse varietà e ilex verticillata.

Con l’aiuto dello staff di Flora Toscana sono sempre alla ricerca di nuove varietà per integrare la mia produzione.

Incontriamo i soci di Flora Toscana: Marco Conforti

Incontriamo i soci di Flora Toscana: Marco Conforti

Mi chiamo Marco Conforti e come molti dei soci di Flora Toscana sono nato in una famiglia di floricoltori.

L’azienda è nata con babbo Paolo e mamma Vanna che hanno iniziato con la coltivazione di Gerbere e Ruscus, oggi insieme alla mia famiglia invece coltivo Proteaceae in vaso.

Il passaggio dal reciso alla pianta in vaso non è stato facile, ma dopo le prime difficoltà iniziali adesso questa produzione ci sta dando molte soddisfazioni.

Sono piante particolari, di una bellezza mozzafiato, provenienti dell’emisfero australe, e per alcune varietà Flora Toscana ha ottenuto l’esclusiva europea.

La loro produzione ci impegna tutto l’anno ma il periodo più intenso lo abbiamo con le fioriture a partire da fine inverno e che si protrae per tutta la primavera. Ogni anno testiamo nuove specie e nuove varietà rinnovando l’assortimento.

Design & Concept

Design & Concept by Woola