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Contributo finanziario dei collaboratori di Flora Toscana

Con l’assemblea dei lavoratori di Flora Toscana dello scorso 16 Luglio è stata accolta all’unanimità la richiesta dell’azienda di una compartecipazione finanziaria da parte dei collaboratori attraverso l’istituzione di un fondo obbligazionario già presentato all’ultima assemblea dei soci all’interno del Piano di ristrutturazione 2013/2015 di Flora Toscana.

I lavoratori hanno partecipato ad un primo incontro esplicativo organizzato lo scorso 27/05 alla presenza del Presidente, del CDA, del direttore generale, della RSU e dei rappresentanti provinciali Sindacali di CGIL e CISL. Con l’assemblea del 16 Luglio è stata votata all’unanimità la decisione di partecipare fattivamente ad un sostegno che non vuole essere solo di tipo economico ma che assume soprattutto un forte valore simbolico di solidarietà ed attaccamento all’azienda. La decisione è stata sottoscritta dall’azienda e dalle suddette rappresentanze sindacali in data 22/07/2013.
I collaboratori acquisteranno con cadenza semestrale obbligazioni infruttifere emesse da Flora Toscana Soc. Agr. Coop del valore nominale di 25€ e con scadenza triennale. Con questa sottoscrizione i dipendenti impegneranno temporaneamente in azienda una parte dei loro stipendi sottoponendoli ai rischi di una qualsiasi gestione aziendale.
Al termine del triennio ogni collaboratore sarà libero di richiedere la restituzione del proprio accantonamento oppure decidere di convertire il valore in azioni in qualità di socio sovventore di Flora Toscana. Inoltre, nel caso in cui almeno il 30% dei lavoratori decida di diventare socio sovventore, un membro del consiglio di amministrazione di Flora Toscana dovrà essere scelto tra i dipendenti sottoscrittori delle azioni di socio sovventore.
Flora Toscana conta ad oggi 110 collaboratori dislocati nelle varie sedi di Pescia, Viareggio, Campi Bisenzio e Latina.
Il Presidente, tutto il CDA e la Direzione desiderano attraverso questo comunicato ringraziare tutti i dipendenti per l’impegno e la serietà che quotidianamente dedicano all’azienda nonché per il sacrificio e la solidarietà concretamente dimostrata , uno sforzo di tutti che speriamo possa permettere a Flora Toscana di fronteggiare il difficile momento che il mercato sta vivendo.

Nuovo Conservante per Fiori

A partire da oggi ai mazzi e bouquet del settore GDO di Flora Toscana sarà abbinato un nuovo conservante per fiori recisi a marchio Toscoflora, marchio di Flora Toscana dedicato al settore prodotti per il florovivaismo.
Al fine di migliorare la qualità ed il servizio verso la propria clientela Flora Toscana ha infatti deciso di sostituire la tradizionale bustina di conservante per fiori da 5 grammi con un nuovo prodotto che , grazie alla sua formula specifica ed ad un maggiore contenuto di prodotto ( 7 grammi !!! ), può essere disciolto sia in vasi da 1/2 litro che in vasi da 1 litro d’acqua, assicurando al proprio mazzo di fiori recisi una lunga durata in vaso.
Il conservante Toscoflora , è un prodotto in polvere, si scioglie perfettamente in acqua e non lascia alcun precipitato; è adatto ad ogni tipo di fiore compresi i bouquet misti ed è ideale per vasi trasparenti.

Il conservante Toscoflora :
– aiuta a prevenire l’ostruzione dei canali dello stelo ottimizzando l’assorbimento idrico – mantiene l’acqua pulita, limpida e priva di odori. – apporta tutte le sostanze necessarie al fiore per un perfetto sviluppo nella forma, nel colore e nel profumo – mantiene intatte tutte le funzioni vitali del fiore per lungo tempo – allunga la vita del fiore presso il consumatore finale – I residui possono essere smaltiti senza alcuna restrizione, i principi attivi sono completamente biodegradabili.

La vendita delle rose vola

Pubblichiamo un articolo del giornalista Eugenio Fagnoni tratto dal portale www.reportpistoia.it


Il “Dillo con i fiori, soprattutto rose rosse” non tramonta mai. 

E’ questa la chiave di lettura che fornisce l’ufficio statistica della maggiore cooperativa floricola nazionale, la FloraToscana, con più di 200 soci con feritori toscani ed italiani, con sede centrale a Pescia e punti vendita in altre realtà, come il capoluogo Firenze e storico fornitore della grande distribuzione e di fioristi italiani e stranieri.
Nel dettaglio degli andamenti di vendita, per San Valentino FloraToscana ha incrementato il valore delle vendite del 12%, mentre le quantità sono cresciute del 16%; il tutto rapportato allo stesso periodo del 2012. Lo scorso anno le temperature molto rigide avevano influito negativamente e quindi è più corretto parlare di un andamento normale delle vendite che, visti i tempi che corrono, è già un dato positivo.
Il simbolo della Festa di San Valentino 2013 è stato la rosa, prevalentemente di colore rosso intenso che FloraToscana ha proposto in varie presentazioni ed abbinamenti. I vertici della cooperativa floricola propongono questa analisi della situazione attuale dei consumi di fiori: “La tendenza – dicono a FloraToscana – è quella di cercare prodotti di qualità in fasce di prezzo accessibili. Come produttori da sempre auspichiamo un consumo più continuativo del fiore e non solo legato alle ricorrenze classiche. La lunga crisi che stiamo vivendo con l’impoverimento del ceto medio favorisce invece una tendenza opposta, non può mancare un bouquet di fiori alla propria innamorata per San Valentino, ma si è costretti a comprare qualche fiore in meno per la propria casa”.Non vi sono per questo San Valentino, i dati degli scambi del Mercato dei fiori di Pescia perché la dirigenza della nuova società di gestione non li ha fatti conoscere. Un brutto inizio, poiché un consumo tradizionale, come i fiori per le ricorrenze simboliche come il san Valentino, ha, a nostro giudizio, necessità di promozione tramite i media.

Flora Toscana ottiene la certificazione GlobalGAP

Il 5 Dicembre 2012 Flora Toscana Soc. Agr. Coop. ha superato con esito positivo la verifica ispettiva da parte dell’Organismo di Controllo per la certificazione GlobalGAP – Opzione 2 – (buone pratiche agricole riconosciute a livello internazionale).
Flora Toscana inizierà a commercializzare prodotti certificati a partire dal 2013. La certificazione GlobalGAP è una delle più importanti a livello mondiale, in quanto garantisce eccellenza e qualità del prodotto. L’adesione allo standard GlobalGAP assicura inoltre produzioni rispettose dell’ambiente nonché della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Le produzioni GlobalGAP di Flora Toscana Soc. Agr. Coop. per l’anno 2014 sono:
Fiori e Fogliame Reciso : Achillea, Agrifoglio, Aralia, Aspidistra, Bocche di Leone, Brassica, Calla, Crisantemo, Dianthus Barbatus, Ilex verticillata, Limonium, Lisianthus, Peonia, Ranuncolo, Ruscus, Solidago e Violacciocca.
Piante in vaso : Aulax, Banksia, Calla, Camelia, Correa, Dryandra, Duranta, Eucalyptus Gelsemium, Grevillea, Hardenbergia, Hypericum, Isopogon, Lagerstroemia, Leucadendron Leucospermum, Limonium, Loropetalum, Protea, Peonia, Telopea, Tulbaghia e Waxflower.

Note sul corretto utilizzo del Marchio GlobalGAP
Nell’ambito della commercializzazione del prodotto certificato GlobalGAP Flora Toscana fa presente alla propria clientela che (il cliente) è tenuto a:
– Garantire il corretto utilizzo del marchio GlobalGAP;
– Adottare una procedura per mantenere l’identificazione e la rintracciabilità del prodotto certificato lungo tutto il processo.
GG n° 4052852154192
Attraverso il sito www.globalgap.org è possibile verificare il numero GG del certificato di Flora Toscana ed ai nominativi delle aziende socie che aderiscono all’opzione 2 del protocollo.

Progetti Equosolidali

Il commercio delle rose equo solidali oltre a garantire che i lavoratori abbiano condizioni di lavoro eque, contribuisce a finanziare i vari progetti che hanno trasformato il paesaggio del villaggio dove si trova l’azienda Karen Roses, Eldama Ravine nella Rift Valley – Kenya.
Aggiornamento di alcuni dei progetti in corso nel 2012 presso la comunità di Eldama Ravine nella Rift Valley – Kenya

Costruzione e l’implementazione di varie infrastrutture scolastiche :

– nuove aule per la scuola Benonin Secondary School e Baringo High School

– un dormitorio per gli studenti che vivono distanti dalla scuola superiore Saos Boys High School- una biblioteca per la Kamelilio Secondary School

– un laboratorio di scienze

– l’assegnazione di borse di studio

– la costruzione di serbatoi per la raccolta delle acque piovane

– un centro ricreativo che ospita all’interno anche una piccola sartoria , una biblioteca per i lavoratori e la comunità e un laboratorio di computer.

Con i fioristi per i bimbi del Meyer

Dal 2 novembre al 31 dicembre 2011 Flora Toscana organizza una raccolta di fondi a favore della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS insieme ai propri clienti.A questa campagna promozionale puoi contribuire anche tu.
Acquistando 30 € di fiori e/o piante presso i punti vendita di Flora Toscana di Campi Bisenzio e Pescia riceverai un biglietto d’auguri promozionale destinato al cliente che potrai aggiungere alle tue composizioni floreali.
Il biglietto vale 1 €, importo che sarà devoluto interamente alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS. Potrai acquistare i biglietti d’auguri anche separatamente sempre al costo di 1 € ciascuno, importo che rappresenterà la tua donazione al Meyer.

Per pubblicizzare l’iniziativa nel tuo punto vendita riceverai gratuitamente un kit contenente:
• 2 locandine 35×50 cm da affiggere in negozio
• 1 poster 70×100 cm per allestire la tua vetrina
• 1 cartello banco che comunica l’iniziativa ai clienti

Oltre a quanto sopra la campagna pubblicitaria prevede:
• una sezione specifica di presentazione su www.floratoscana.it
• visibilità sul sito della Fondazione Meyer ONLUS
• l’invio di newsletter
• pubblicità su quotidiani regionali nei mesi di novembre e dicembre

Piante dell’Altro Mondo

La produzione dei soci di Flora Toscana comprende anche piante della famiglia delle Proteacee e della flora australiana, simpaticamente chiamate Piante dell’Altro Mondo.

Le Protee appartengono ad un antichissima famiglia presente solo nell’emisfero australe e originatasi circa 95 milioni di anni fa. A quel tempo i continenti , popolati da dinosauri, erano ancora indistinti ed uniti fra loro nel grande continente del Sud (Gondwana).

Quando i continenti si separarono, la famiglia delle Protee subì la stessa sorte. Ecco perché si trovano come piante native in Australia, Sud Africa ed Indonesia, dove si sono evolute in maniera molto diversa anche se quelle australiane e africane australiane e africane hanno numerose somiglianze.

Leucadendron, Leucospermum, Telopea, Hardenbergia, Ozothamnus, Chamaelaucium (Wax flower), Boronia, Grevillea alcune delle principali specie coltivate dai soci di Flora Toscana.

La Protea, simbolo del Sud Africa, è una pianta di nuovissima coltivazione in Europa, deve essere allevata in vaso, in modo da ripararla nel periodo invernale, come se si trattasse di un agrume. Nei climi costieri può soggiornare anche all’aperto in inverno, in posizione riparata dai venti freddi. La fioritura avviene in aprile/maggio, ripetuta in ottobre, in rosa o bianco.
Esige terreni ben drenati e pieno sole. Concimare con prodotti a basso titolo di fosforo, sono adatti quelli per piante acidofile, il terriccio acido e torboso. Irrigare frequentemente ma senza ristagni.

Camelie Toscane dell’800

Flora Toscana , sempre alla ricerca di nuove proposte, ha recentemente iniziato la coltivazione di alcune particolari varietà di Camelia Japonica. Sono varietà cosiddette “ antiche “ in quanto riprodotte da talee di piante custodite all’interno dei giardini di Ville e Palazzi della Toscana, risalenti al 19° secolo. Un prezioso lavoro di conservazione e perpetuazione di varietà antiche realizzato dai soci di Flora Toscana grazie anche alla disponiblità e collaborazione dei proprietari di Villa Mansi, Villa Mazzarosa, Villa Reale del comprensorio di Capannori Lucca e di Palazzo Guicciardini Firenze.
La Camellia japonica L. (famiglia Theaceae) è una pianta a portamento arboreo arbustivo originaria del Giappone e della Cina, dove è coltivata fin da epoche antichissime. Fu importata in Europa alla fine del settecento dove crebbe in popolarità fino a raggiungere il suo massimo successo nel diciannovesimo secolo, soprattutto nel Granducato di Toscana, nel Principato di Lucca e nel Lombardo Veneto, successo amplificato probabilmente oltre alla bellezza del fiore stesso anche grazie alla pubblicazione del celebre romanzo di Alexandre Dumas “ La Signora delle Camelie ” ( 1848 ) e dell’opera lirica ” La Traviata ” di Giuseppe Verdi.

Esempi di alcune iconografie di Camelia dell’epoca :

Giardino Santarelli         Giardino Schimz             Carlotta Nencini             Angela Cocchi                    L’Avvenire            

Dal romanzo ” LA SIGNORA DELLE CAMELIE ” di Alexandre Dumas (figlio) scritto nel 1848,  riportiamo la descrizione di Marguerite Gautier
(La Dame aux camélias)
“ Marguerite assisteva a tutte le prime rappresentazioni, e trascorreva le sue serate al teatro o ai balli.   Ogni volta che si recitava una nuova commedia, si poteva essere sicuri di incontrarla, con tre cose che non la lasciavano mai e che occupavano sempre il parapetto del suo palco di prima fila: il binocolo, un sacchetto di dolci e un mazzo di camelie. Per venticinque giorni del mese le camelie erano bianche, e per cinque erano rosse; non si è mai conosciuta la ragione di questo cambiamento di colore, che io racconto senza saperlo spiegare, e che era stato notato anche dai suoi amici e dai frequentatori abituali dei teatri dove si recava più spesso. Marguerite non era mai stata vista con altri fiori che camelie, tanto che dalla sua fioraia, madame Barjou, avevano finito col chiamarla “La signora dalle camelie”, e il soprannome le era rimasto. “

Firenze divenne il fulcro della coltivazione e dell’ibridazione di questo bellissimo fiore, che ebbe l’apice nella metà dell’Ottocento, grazie all’opera di orticoltori come Franchetti (il più prolifico creatore di meravigliose varietà), Mercatelli, Burnier e Grilli, Pagliai, e di amatori come lo scultore Emilio Santarelli, il Marchese Cosimo Ridolfi, il Conte Bouturlin ed altri.

Vista l’epoca storica che coincide con l’Unità d’Italia, la camelia diventò il simbolo del Risorgimento, e dai nomi delle varietà viene fuori tutta la storia di quel periodo (Garibaldi, Giuseppe Mazzini, La Costituzione, Conte Cavour, Contessa di Belgioioso, Pio IX, 22 Marzo, Francesco Ferrucci etc. …) per non parlare dei nomi dedicati a dame e signori dell’aristocrazia del tempo.
Conte di Cavour
Verso il 1880 cominciò il declino dell’epoca d’oro della camelia, e la “prediletta alle figlie del lusso” cadde nell’oblio più completo, fino al 1980 circa, quando è ritornata in auge grazie all’opera di amatori che hanno riportato nel pubblico l’interesse per questa pianta con la divulgazione di testi e l’organizzazione di mostre a tema.
Le varietà ottenute nell’ottocento, soprattutto verso la metà del secolo, riproducono l’ideale del fiore doppio perfetto, piatto, perfettamente imbricato, quasi disegnato con un ideale compasso. Si sono conservate fino a noi grazie a zone in cui il clima è congeniale, come la Lucchesia, il Pisano, le sponde del Lago Maggiore ed i Castelli Romani, in cui piante di duecento anni prosperano.

 Giardino Santarelli  Erebo

Per Flora Toscana, che ha sede fra Lucca e Firenze ed è profondamente legata al territorio, il riprodurre e coltivare tali antiche varietà è, oltre che una opportunità di lavoro per coltivatori locati in zone vocate, una azione per salvare dall’erosione genetica un patrimonio che rappresenta un’importante pezzo della propria storia.

L’assortimento delle Camelie Toscane dell’Ottocento di Flora Toscana , coltivato in vaso 17 e 20, comprende le seguenti varietà : Angela Cocchi, Aspasia, Bella Lamberti, Conte di Cavour, Contessa Benedetti, Contessa Nencini, Contessa Woronzoff, Dionisia Poniatoski, Erebo, Filippo Parlatore, Francesco Ferrucci, Galileo, Giardino Santarelli, Giardino Schmitz, Contessa Giulia della Gherardesca, Giuseppina Mercatelli, GranDuchessa d’Etruria, Il Gioiello, Isabella Orsini, L’ Avvenire, La Niobe, M.Margherita Serra, Madame Pepin, Marchesa Teresa d’Ambra, Maria Antonietta, Oscar Borrini, Pallade Nova, Carlotta Papudoff, Stella di Compito, Tricolor, Virginia Franco … e la ricerca continua.
Scarica qui il nostro nuovo catalogo Camelie Toscane dell’Ottocento.

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