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Flora Toscana Medaglia ORO al Chelsea Flower Show 2017

Un grande orgoglio per la floricoltura del nostro territorio portato all’eccellenza dal lavoro di squadra dei soci e dei collaboratori della cooperativa.
Anche quest’anno Flora Toscana partecipa al @RHS Chelsea Flower Show, la più importante e longeva esposizione floreale del Regno Unito in corso adesso dal 23 al 27 Maggio.
Giunta alla sua 153a edizione, da 104 anni si tiene nel parco dell’Ospedale dei Reduci di Guerra di Chelsea, nel cuore di Londra. La regina Elisabetta è sempre presente insieme a migliaia di appassionati che già da mesi hanno prenotato tutti gli ingressi disponibili a prezzi che vanno dalle 50 alle 80 sterline. Oltre 500 espositori con realizzazioni floreali e giardini, migliaia di essenze, fragranze e colori. Si stimano nell’arco della settimana ben 165000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Un evento coperto costantemente dalla BBC che piazza i suoi studi mobili all’interno della mostra.
La fiera che è organizzata dalla @RHS – Royal Horticultural Society, associazione che conta oltre 400.000 membri, ha visto la cooperativa di Pescia Flora Toscana ottenere quest’anno il massimo riconoscimento: la medaglia d’oro.

Flora Toscana che è alla sua seconda partecipazione, nel 2016 ottenne infatti la Silver Gilt Medal, ha presentato la propria collezione di Proteaceae di oltre 30 varietà tra le specie Banksia, Leucadendron, Leucospermum, Mimetes, Protea e Telopea e Chamelaucium uncinatum.
Un lavoro che ha visto in primis il coinvolgimento dei soci produttori Alberto e Gabriele Simoncini, Massimilano Giusti, Marco Conforti, Fausto Spinetti, Roberta Franceschini e Patrizia Lotti a cui va uno speciale ringraziamento da parte di tutta la cooperativa.
La manifestazione è stata anche allietata dalla divertente partecipazione del team di Flora Toscana ad un “photo call” organizzato dalla RHS che ha visto i colleghi Alessandro e Lorenzo vestiti rispettivamente dal uomo delle caverne e da dinosauro, a voler scherzosamente ricordare la preistoricità delle Protee. Il titolo e tema dello stand è infatti:

“The Dinosaurs Of Gondwana Are Alive!” I dinosauri del Gondwana sono vivi!

Rinnovo Cariche Sociali 2017/2019

Rinnovo Cariche sociali 2017/2019

Approvato il bilancio 2016 di Flora Toscana ed eletto il nuovo consiglio di amministrazione.

L’assemblea si è svolta Lunedi 8 Maggio presso la sede sociale di via Montecarlo alla presenza di 51 Soci oltre a una nutrita rappresentanza di collaboratori. L’utile è stato pari a 177.275€ al netto di 122.390€ di tasse. I ricavi sono aumentati di 2.384.126 € ed hanno raggiunto 34.664.000 €, registrando un incremento del 7,4%.

E’ stato costituito un “fondo di sviluppo” di 50.000 € a sostegno dei Soci che si impegneranno in programmi di crescita e di innovazione nelle proprie aziende. Dal 1° luglio 2017 per i soci a programma di conferimento totale sarà abbassata la trattenuta dal 6 al 5%. I soci che hanno conferito le loro produzioni alla cooperativa sono stati 107 e quelli che si sono approvvigionati di mezzi tecnici 174; i collaboratori 136 di cui 35 avventizi.

Decisamente positivo anche il bilancio di Agrivivai s.r.l. di cui Flora Toscana detiene il 75% del capitale. Ha chiuso con un utile di 100.236 € al netto di 100.959 € di tasse. Il fatturato è stato di 8.459.000 € registrando un incremento del 19,5% e da pochi mesi opera nella propria nuova sede. Queste in estrema sintesi le evidenze dei numeri.

L’assemblea si è poi caratterizzata per altri importanti aspetti:

1) La possibilità per i collaboratori di sottoscrivere quote di capitale in qualità di “soci finanziatori”. Sono già state superate le 50 adesioni ed altri hanno manifestato la volontà di farlo. Questa è una evoluzione che esprime due valori molto importanti: il primo è il rafforzamento patrimoniale della cooperativa che secondo le prime stime vedrà crescere il proprio capitale sociale di 70-100.000 € nei prossimi tre anni; il secondo, non meno importante, è il coinvolgimento dei “dipendenti” di Flora Toscana, che dimostrano concretamente attaccamento e fiducia nell’azienda per la quale lavorano investendovi il proprio capitale.

2) E’ stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica fino al Maggio del 2020. Anche qui due importanti novità: la prima è l’elezione di un Consigliere proveniente da fuori regione e la seconda l’elezione di un consigliere espresso dai collaboratori che hanno sottoscritto quote di capitale sociale. Di seguito il consiglio di amministrazione eletto: Batoni Paolo, Benedetti Romano, Conforti Marco, Conforti Ugo, Franceschini Roberta, Giuntoli Fabrizio, Innocenti Marco, Maglio Roberto (collaboratore), Marsalli Fabrizio, Pagni Adriano, Pagni Fabrizio, Pagni Giuseppe, Pagni Marco, Pastori Lorenzo (fuori regione), Spinetti Alessia.

Un ringraziamento particolare ai non eletti per la disponibilità dimostrata nel mettersi in lista e quindi a servizio della cooperativa.

3) Il presidente uscente, Paolo Batoni, ha poi comunicato che l’attuale direttore Walter Incerpi, dopo 35 anni di servizio a fine anno andrà in pensione. Affinchè ci sia un adeguato tempo di affiancamento, il consiglio ha provveduto ad individuare il sostituto nella persona di Simone Bartoli, 35 anni di Pescia, laureato a pieni voti in economie e commercio con specializzazione in governo di impresa e che da circa un anno fa parte della squadra aziendale.

4) E’ stato illustrato inoltre l’importante investimento relativo alla acquisizione di un capannone di circa 4.000 mq. e di un’area esterna di circa 12.000 mq. attigui all’attuale sede di via Caravaggio nella zona industriale di Macchie di San Piero. Sarà ristrutturato ed attrezzato per lo sviluppo della attività di commercializzazione di fiori e piante per conto dei soci. L’investimento previsto è di circa 2,5 milioni di cui 1,5 sono già stati pagati per l’acquisizione, utilizzando capitale proprio e con un mutuo bancario. Al termine della presentazione del bilancio Incerpi ha mostrato l’immagine di un arcobaleno in un cielo in cui si apre uno squarcio di azzurro, volendo con questo rappresentare il momento positivo della cooperativa e più in generale della economia che sta mostrando segnali positivi. Ha indicato alle aziende presenti, soprattutto a quelle più giovani, che certamente potranno tornare momenti di tempo brutto, ma proprio per questo, adesso è il momento di continuare a crederci, di investire e di innovare.

Rilancio del Distretto Floricolo

Bisogna ripartire dalla produzione.
Nulla sarà mai come prima, ma si può ripartire facendo tesoro delle esperienze vissute negli ultimi 15 anni che hanno visto la produzione pesantemente sotto stress per la competizione internazionale e per la crisi economica.

“Il distretto deve ripartire su nuove basi e con rinnovato spirito” afferma Walter Incerpi che ne è stato un componente in rappresentanza del mondo della cooperazione. “In questo possono aiutarci le modifiche al quadro legislativo regionale, ma soprattutto siamo noi del mondo imprenditoriale che nel distretto dobbiamo portare più concretezza con una visione strategica di lungo respiro che veda al centro la produzione, con il sistema delle imprese e servizi collegati. Il mondo delle istituzioni oltre a dare il proprio contributo, ne deve trarre orientamenti programmatici per le proprie competenze”.

Flora Toscana invita pertanto il presidente uscente a convocare un incontro distrettuale per “ragionare” su alcuni aspetti basilari per una efficace ripartenza:

1) Come ottenere un quadro di riferimento che “fotografi” il mondo delle imprese all’interno del distretto. Ripartendo dallo studio della Lucense sulla “logistica” del novembre 2012, con la collaborazione delle organizzazioni professionali non dovrebbe essere ne’ difficile ne’ dispendioso.

2) Rivalutare le linee di strategia distrettuale tracciate nel 2015.

3) Come organizzare un momento di riflessione con il contributo di esperti esterni al distretto, magari di levatura internazionale, che illuminino la evoluzione del nostro comparto.

Silver Gilt Medal for Flora Toscana at the Chelsea Flower Show 2016

Saturday 28th May 2016 saw the conclusion of the Chelsea Flower Show, the most important “garden and floreal design” event in the United Kingdom which, since 1913, has been held at the Royal Hospital Chelsea in London, where Flora Toscana gained the Silver Gilt Medal. At its first participation, Flora Toscana has presented a collection of species belonging to the Proteaceae family with varities of leucadendron, Leucospermum, Protea and Chamelaucium cultivated in Tuscany by the company’s members.

Flora Toscana is a cooperative of producers specialised in cut flowers and pot plants, which operates in the sector since 1979 and it has since become the most direct link with the production. Thanks to the acquired experience and a young and well-prepared staff, Flora Toscana is capable in offering a high quality assortment that includes bouquet, the result of the creativity of the company’s graphic artisans, to the most particular essences, elevating particularly the Italian production. Particular care is given to the distribution through a transparent collaboration between the producers and the suppliers, which marks Flora Toscana as a true leader in the sector specialised in the Italian large-scale retail trade.

A participation and recognition that made Flora Toscana proud of the level of quality attained by the production of our  members.

Flora Toscana al Chelsea Flower Show 2016

Sabato 28 maggio si è concluso il Chelsea Flower Show, l’evento più importante del Regno Unito nel campo del “garden e floral design” che dal 1913 si tiene presso il Royal Hospital Chelsea di Londra, in occasione della quale Flora Toscana si è aggiudicata la Silver Gilt Medal (medaglia d’argento placcata oro). Flora Toscana, alla sua prima partecipazione, ha presentato una collezione di esemplari appartenenti alla famiglia delle Proteaceae con varietà di Leucadendron, Leucospermum, Protea e Chamelaucium coltivati in Toscana dai propri soci. Una partecipazione ed un riconoscimento che rende tutti noi di Flora Toscana orgogliosi del livello di qualità raggiunto dalle produzioni dei nostri soci. Flora Toscana è una cooperativa di produttori di fiori recisi e piante in vaso che opera nel settore dal 1979, da allora il link più diretto con la produzione. Forte dell’esperienza acquisita negli anni e di uno staff giovane e preparato , Flora Toscana è in grado di offrire un assortimento di qualità che spazia dai bouquet di fascia alta, frutto della creatività del nostro ufficio grafico, fino al mono-articolo per il reciso e dalle piante verdi e fiorite stagionali, alle essenze più ricercate, valorizzando in particolare la produzione italiana. Un’attenzione particolare alla logica distributiva attraverso un approccio di trasparente collaborazione fra produzione e insegna fanno di Flora Toscana un vero punto di riferimento specializzato per la Grande Distribuzione a livello nazionale.

 

 

The Vatican Gardens

In the last few years, the point of sale Flora Toscana Prodotti per il Florovivaismo (Flora Toscana Products for Nursery Gardening) centred in Latina had the honour to provide the Vatican Gardens with products such as fertilisers. Since January 2016 the POS offers useful insects like small spiders and entomopathogenic nematodes, types of insects that feast upon those bugs dangerous to the cultivation following the general outline of a more eco-friendly integrated pest control. The Vatican Gardens extend for about 23 hectares, comparable to over half of the 44 hectares in which the Vatican lies. They date back to 1279 when Pope Nicholas III decided to move the papal residence from the Lateran Palace to the Vatican area.

The Gardens, the green heart of the Vatican, is divided into various areas: Italian Garden, British Garden, French Garden, Streingarten, the Pope’s Vegetable Patch. The Vatican Gardens are a real naturalistic and architectonic treasure that can be visited even by the public.

 

Nei Giardini Vaticani i nostri prodotti

Papa Francesco: “ La terra, ambiente da custodire e giardino da coltivare “

Da qualche anno il punto vendita Flora Toscana Prodotti per il Florovivaismo con sede a Latina, ha l’onore di fornire i Giardini del Vaticano con prodotti per la cura del giardino che vanno dai concimi alle torbe, ai fitosanitari e dal Gennaio di quest’anno anche agli insetti utili fra i quali ragnetti e nematodi entomopatogeni, insetti predatori naturali degli insetti dannosi alle coltivazioni, all’insegna di una strategia di Lotta Integrata, più rispettosa dell’ambiente e delle creature che lo abitano. I Giardini Vaticani hanno un’estensione di circa 23 ettari, pari a oltre la metà dei 44 ettari sui quali si estende il Vaticano. Risalgono al 1279 quando Papa Niccolò III volle riportare la residenza papale dal Laterano al Vaticano.

I Giardini, vero polmone verde del Vaticano, sono suddivisi in varie zone. Giardino all’Italiana, Giardino all’Inglese, Giardino alla Francese, Steingarten, Orto del Papa. Un vero tesoro naturalistico ed architettonico visitabile anche dal pubblico.

CORSI PER FIORISTI

Corso base Modulo 3

Dal 18/04/2016 al 20/04/2016 a Firenze (Fi) Toscana

Insegnante Federfiori: Sig.ra  Daniela Pighetti

Responsabile Federfiori:  Sig.  Simone Bertini

Per informazioni:  Tel. 338.5362848

E-Mail: scuola@federfiori.it

 

 

Modulo 6 – Calendario:

Dal 22/02/2016 al 25/02/2016 a Firenze (Fi) Toscana

Insegnante Federfiori: Sig.ra  Daniela Pighetti

Responsabile Federfiori: Sig.  Simone Bertini

Per informazioni: 338.5362848

E-Mail: scuola@federfiori.it

Storiella Olandese

Alcuni tra voi si domanderanno: perchè i floricoltori olandesi posso vendere i fiori in un mercato mentre i floricoltori pesciatini saranno costretti a vendere ( sic ) fiori in una tenda?

A questa domanda ci sono molte risposte, spesso di comodo o di parte, purtroppo non così numerose sono quelle veritiere.

Quelli più vecchi, praticamente tutti, si ricorderanno che a scuola esisteva un sistema didattico che usava spesso apologhi, favole, operette morali, per raccontare la vita ed il percorso virtuoso che i piccoli allievi avrebbero dovuto fare.

Per essere semplici proviamo a spiegare il tutto con una favoletta molto nota in olanda, la storia del ragazzino che salvò il paese.

C’era una volta un piccolo ragazzo olandese, Hans Brinker, il quale, mentre passava su una diga andando a scuola, si accorse di una minuscola perdita da dove il mare gocciolava attraverso un piccolo buco.

Pur sapendo che sarebbe finito nei guai se fosse arrivato a scuola in ritardo, il ragazzo infilò il suo dito nel buco e fermò il flusso dell’acqua.

Più tardi, un passante lo vide e andò a cercare aiuto. L’aiuto arrivò sotto forma di altri uomini che erano capaci di riparare la diga e di sigillare la perdita.

Fu così che la città di Haarlem si salvò.

Perchè la tragedia sia evitata serve che qualcuno noti un piccolo segnale, intervenga non pensando al suo solo tornaconto, avvisi, e che altri uomini disinteressati accorrano e insieme si trovi la soluzione che impedisca la catastrofe.

La morale è che solo il comportamento coeso e teso al bene comune risolve.

Quando alla fine degli anni 80 si coglievano i segnali che hanno portato all’attuale situazione del mercato floricolo italiano, Flora Toscana (allora Toscoflora & Geo-Flor) era fortemente presa dai piani di sviluppo messi in piedi dai propri soci. Partecipava alle riunioni organizzative dell’allora COMICENT.

Più volte Flora Toscana ha cercato di far capire che il nostro mercato era sempre più antiquato, privo di sistemi innovativi di gestione del prodotto, e ahimè, sempre più un mercato di rivenditori e sempre meno di produttori.

Perchè nessuno ci ha ascoltato? Perchè non siete corsi nelle vostre associazioni per reclamare quel cambiamento? Perchè non avete agito insieme?

Ecco forse la parola è proprio questa, quella che non entra in testa: INSIEME.

Le cose, per divenire visibili, dovrebbero essere fatte insieme: quello che i soci della nostra cooperativa provano a fare con sacrificio da quasi 50 anni.

Siamo qui a reggere la diga, vuol venire qualcuno a dare una mano?

 

Claudio Michelotti

(resp. Sviluppo Processi Aziendali)

Claudio Michelotti lavora in Flora Toscana dal 1985. E’ un profondo conoscitore del comparto floricolo. Perito agrario diplomato a Pescia, si è formato in cooperativa. Dotato di innata capacità innovativa ha svolto molteplici funzioni fra cui una esperienza commerciale e di approfondimento in Olanda dove ha dove ha soggiornato per lunghi periodi.

La risposta di Flora Toscana al Mercato dei Fiori di Pescia

Flora Toscana e il Mercato dei Fiori

L’assemblea pubblica presso il mercato dei fiori indetta dal Sindaco di Pescia il 30 Dicembre scorso ha impedito di parlare a Flora Toscana nonostante che svariati interventi dal palco e dalla tribuna l’avessero chiamata in causa dicendo vere e proprie falsità. Ci pare allora necessario esprimere il nostro punto di vista a mezzo stampa.

Flora Toscana non è in concorrenza con il MEFIT/COMICENT. 
 
Svolge attività completamente diverse. Si occupa di commercializzare le produzioni dei soci e dei fornitori attraverso i propri canali: vendite all’ingrosso in Italia e sui mercati di esportazione, il proprio Cash & Carry di Firenze, la Grande Distribuzione Organizzata. Flora Toscana non “concede” spazi di vendita e nemmeno
magazzini a terzi come fa il mercato. Casomai concorrenti possono essere considerati gli operatori del mercato. Ma anche no, soprattutto quando sono anche fornitori di Flora Toscana. In quel caso sono ben contenti di esserlo, in piena regolarità fiscale (fatto raro negli scambi fra gli operatori sul mercato) e soprattutto consapevoli della puntualità nei pagamenti (fatto altrettanto raro).
Detto questo è evidente che Flora Toscana non ha alcun interesse che il mercato chiuda, come taluni asseriscono, forse per cercare un capro espiatorio alle loro inconcludenze.

Flora Toscana ha interesse, come del resto tutte le imprese serie e corrette, a che valgano per tutti le stesse regole e che tutti le rispettino. Il mercato è una ricchezza per il nostro comprensorio. Ha cambiato la sua funzione nel tempo: da punto di partenza delle produzioni della zona, a punto di distribuzione territoriale; da piazza di contrattazione, ad area di scambio ed immagazzinaggio temporaneo. In ogni caso è uno strumento positivo, anche se ormai non più decisivo, per il territorio. Naturalmente andrebbe meglio adeguato alle attuali necessità.

Difendere ciò ciò che rimane della situazione attuale, senza un piano per il futuro, senza investimenti, non è certo una politica lungimirante.

Il punto è: chi dovrebbe occuparsene? 

Il comune di Pescia che ha promosso il mercato nel dopoguerra, sta facendo la sua parte ben oltre “l’interesse pubblico” che rappresenta. Gli operatori sono invece latitanti nell’assumersi le proprie responsabilità. Ovvero tutti buoni a lamentarsi e a pretendere che le autorità pubbliche mettano soldi, ma incapaci a costruire un minimo di organizzazione ed un minimo di progettualità. Ridicolo il paragone che alcuni hanno fatto in assemblea sul fatto che la regione sarebbe pronta a dare i soldi solo alla cooperativa. Flora Toscana al pari di tutte le imprese private, può accedere ai provvedimenti comunitari che sono a disposizione di tutti.
Provvedimenti che coprono solo in parte gli investimenti e per il resto vi fa fronte con risorse proprie, ovvero dei soci floricoltori.
La storia del mercato dei fiori è emblematicamente un esempio opposto.
Premesso che è una struttura sbagliata concettualmente per l’utilizzo a cui è destinata. Di questo non hanno certo colpa gli operatori ma la “politica” dell’epoca, che preferì l’opera monumentale anziché la funzionalità e la economicità.
E’ bene che tutti si ricordino che il mercato dei fiori di Pescia è stato costruito interamente con soldi pubblici e messo a disposizione gratuitamente degli operatori, che lo hanno gestito attraverso le loro “associazioni” fino all’arrivo del commissario, allorquando i bilanci erano in stato pre-fallimentare.
L’unico onere che avevano i gestori, era quello di provvedere alla manutenzione, cosa che non è stata mai fatta e quindi è normale che adesso ci siano problemi di sicurezza. Pretendere che intervenga sempre “pantalone” senza un maggiore impegno degli operatori ci pare davvero eccessivo.

Questo non come azienda da taluni ritenuta erroneamente concorrente, ma come normali cittadini. 

Design & Concept

Design & Concept by Woola