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LIFE SUBSED workshop luglio

Substrati sostenibili per l’agricoltura ottenuti da sedimenti marini dragati e bonificati: dai porti ai vasi

Giovedì 8 Luglio 2021
Ore 9.00/13.00
Workshop Online

PROGRAMMA

ore 9:00 Saluti delle Autorità

ore 9:20 Intervento Introduttivo-Il progetto LIFE SUBSED: impiego nelsettore vivaistico di un sedimento bonificato secondo iprincipi dell’economia circolare. Maria Castellani, Flora Toscana, Coordinatore del Progetto

ore 9:35 L’esperienza Life Hortised: risultati conseguiti e sguardo alle sfide future. Edgardo Giordani, Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali

ore 10:00 Tecnologie di recupero di sedimenti marini dragati per il loro riutilizzo in agricoltura. Grazia Masciandaro e Cristina Macci, CNR IRET-Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri

ore 10:25 Valutazione di parametri morfologici e biochimici in coltivazioni di specie ornamentali e orticole su substrati a diversa percentuale di sedimento fitorimediato. Stefania Nin, CREA – Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo, sede di Pescia

ore 10:50 Pausa

ore 11:05 Presentazione di un video sull’attività sperimentale dei partners spagnoli.

ore 11:20 Impiego di sedimento rimediato per la produzione di specie di interesse alimentare: prove sperimentali sulla fragolina di bosco. Adelaide Turchi, CarbonSink

ore 11:45 Life Cycle Assessment (analisi del ciclo di vita) nel progetto LIFE SUBSED. Mara Zantedeschi, CarbonSink

ore 12:05 Opportunità della chimica verde nel florovivaismo. Sofia Mannelli, Chimica Verde Bionet

ore 13:00 Discussione e Conclusioni.

CONSORTIUM Organizzatore:
Flora Toscana Soc. Agr. Coop.
CNR-IRET
CREA-OF
CarbonSink
Universitas Miguel Hernández
Caliplant
Società Agricola Cooperativa

Giovedì 8 Luglio 2021
Workshop Online
www.lifesubsed.com

Il progetto LIFE SUBSED – LIFE17ENV/IT/000347 è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma LIFE

La partecipazione al workshop è gratuita

Per potersi iscrivere all’evento registrati al seguente link :           https://forms.gle/uUUENhTw4KVBQYrMA

Per gli iscritti all’ordine dei dottori agronomi e forestali sarà riconosciuto un credito formativo pari a 0,5 CFU da parte dell’ODAF.

Scarica la locandina ufficiale

Emergenza COVID-19

Desideriamo rassicurare tutti i nostri partner che le attività di Flora Toscana proseguono senza interruzioni, anche alla luce del recente Dpcm, articolo 1, comma 1, lettera f, del 22 marzo scorso, che consente la continuazione delle attività florovivaistiche, produzione, vendita, consegna e altre attività di filiera funzionali a quelle agricole, sempre rispettando le regole e i provvedimenti di prevenzione necessari.

Perciò mentre i nostri produttori stanno lavorando per garantire la presenza dei prodotti sul mercato, i nostri dipendenti e collaboratori stanno mantenendo attivi tutti i servizi della cooperativa.

Nel contesto di questa situazione eccezionale in Flora Toscana, già dai primi del mese di Marzo, sono state attivate, in vari ambiti, tutte le misure di prevenzione disponibili per evitare il contagio, fra cui:

– l’applicazione di regole speciali per il rispetto della distanza minima tra i soggetti,
– l’utilizzo di mascherine e guanti ove necessario,
– la sanificazione straordinaria di alcune aree,
– il contingentamento degli accessi esterni alle aree della cooperativa,
– la riduzione delle riunioni attraverso l’utilizzo di strumenti di video-conferenza.– l’implementazione, per quei reparti ove è possibile, del lavoro da casa (Smart Working)

L’attivazione di tali misure preventive è una scelta convinta per la tutela della salute di tutti gli operatori che lavorano con Flora Toscana, sia dei collaboratori interni ed i soci, che dei partner esterni.

In questa situazione che ci chiama tutti alla responsabilità e al contributo per il miglior contenimento del contagio, crediamo che, nel rispetto delle regole emanate e delle misure adottate,sia anche necessario impegnarci per garantire il proseguimento delle attività e i servizi per i nostri partner.

Continueremo a monitorare la situazione e ad adeguarci di conseguenza perché la nostra priorità è, soprattutto,  la salute di tutti. Come cooperativa, mai come in questa situazione ci appoggiamo saldamente ai nostri valori e siamo sicuri che con l’unione ed il supporto di tutti riusciremo ad affrontare questa sfida nel migliore dei modi.

Flora Toscana

Il Presidente Paolo Batoni
Il Direttore Simone Bartoli

La Rosa Eterna

LA ROSA ETERNA

Si tratta di rose coltivate in Ecuador, di ottima qualità e selezionate con cura che vengono sottoposte ad un trattamento di essiccazione a base di glicerina. Questo particolare trattamento permette alla rosa di mantenere quasi inalterate le principali caratteristiche del fiore fresco, ma garantendo una durata lunghissima.

Per fare in modo che la tua rosa si mantenga bella e dall’aspetto fresco per anni, evita l’esposizione alla luce diretta della luce del sole. Non ama particolarmente nemmeno l’umidità e il calore.

 

Regala una rosa che rimane per sempre!

Flora Toscana

I giovani toscani riscoprono la terra creando imprese green, social e innovative

Crisi, i giovani toscani riscoprono la terra creando imprese green, social e innovative
Confcooperative Toscana: “Ci auguriamo che siano sempre di più, puntare su formazione e preparazione”

Firenze, 18 gennaio 2021 – Le serre di Lorenzo Franceschini profumano di crisantemi, leucadendri e “fiori di cera”. Lorenzo da ragazzo, in estate, dava una mano nelle aziende agricole dei parenti, a Montecarlo in provincia di Lucca. Dopo le superiori si è iscritto alla facoltà di Agraria, ma si è accorto che “la pratica era più interessante della teoria”, così è tornato nella campagna lucchese, ha rilevato serre già esistenti, le ha innovate, trasformando il vecchio riscaldamento a gasolio in un moderno impianto ecologico a biomasse, e ha aperto un’impresa floricola per conto proprio, vincendo un bando europeo per agricoltori under 35.

Franceschini è uno dei tanti giovani toscani soci delle coop di Fedagripesca Confcooperative Toscana che hanno scelto di “sporcarsi le mani” con la terra e lavorare in mezzo alla natura, avviando attività, nuove o ereditate, nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, del vivaismo, dell’ittica.

Dopo anni, le campagne toscane si stanno ripopolando di giovani imprenditori. La pandemia ha fatto riscoprire la natura e i campi attirano sempre più gli under 35 che portano nelle aziende un’impronta innovativa, green, social. Sconsigliato però improvvisare.

“Non è semplice” afferma Franceschini. “A questo mondo si stanno affacciando tante realtà nuove, ma per intraprendere questa strada bisogna essere sicuri di quello che si fa, non è un salto nel buio: servono programmazione, preparazione, un progetto solido. Serve un baglio tecnico da aggiungere alla forza di volontà”.

Simone Di Genova, 33 anni, è cresciuto nella campagna di Marina di Grosseto, dove la famiglia alleva mucche da latte. Dopo sei anni come frigorista in una ditta, ha lasciato il posto fisso da dipendente per prendere le redini dell’azienda del nonno e del padre, “per passione, per continuare la tradizione familiare e per essere imprenditore di me stesso”, entrando anche far parte del Cda di Latte Maremma. Da quando è arrivato, “abbiamo fatto molti investimenti per migliorare la morfologia degli animali, attraverso i consigli di un veterinario e di un alimentarista, per far stare bene le mucche e migliore la qualità del prodotto che facciamo: più loro stanno bene, più è buono il latte” afferma.

“La campagna attira sempre più i giovani, che sanno unire l’esperienza pratica con lo studio, la tradizione con l’innovazione e la tecnologia, creando attività sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale ed economico” commenta Fabrizio Tistarelli, presidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana. “Le aziende del comparto hanno saputo affrontare la crisi economica causata dalla pandemia, per il futuro dovremmo puntare su differenziazione della produzione e nuove soluzioni tecnologiche, come le vendite on line, che in alcuni settori si sono già dimostrate strategiche. Dobbiamo investire su preparazione e formazione, non basta la passione. Ci auguriamo che altri giovani intraprendano un’attività in questo settore, apportando quel valore aggiunto che alza la qualità dei prodotti e rende più competitive le aziende”.

Flora ToscanaFlora ToscanaFlora Toscana

Lescosfo

PSR 2014-2020 (Programma di Sviluppo Rurale)

PROGETTO PIF “Logistica e conservazione eco-sostenibile per il Florovivaismo Toscano”

Bando Misura 16.2 “LECOSFLO”

La misura 16.2 fa parte del progetto PIF (Progetto Integrato di Filiera) su FILIERA FLOROVIVAISMO denominato GREEN: Flora e Futuro, al quale Flora Toscana soc agr coop partecipa in qualità di capofila.

Obiettivi del progetto LECOSFLO: ottenere una metodologia innovativa di conservazione e di trasporto dei prodotti florovivaistici, soprattutto delle fronde recise, così da offrire alle varie categorie della filiera produttiva toscana, in particolare ai produttori primari, i mezzi e le tecniche in grado di preservare la qualità del loro prodotto e fornire quindi un vantaggio economico/competitivo.

La durata post-raccolta è di cruciale importanza nel determinare il valore di una coltura ornamentale che, prima di arrivare al consumatore finale, deve superare numerose fasi quali la raccolta, il confezionamento, il trasporto, nonché la permanenza nei diversi magazzini lungo la filiera produttivo-distributiva. Il florovivaismo toscano, per mantenere e incrementare il proprio mercato di alta qualità rivolto all’esportazione, deve essere in grado di garantire una conservazione impeccabile del prodotto, contenere i costi relativi alla logistica e al contempo applicare un approccio ecosostenibile.

Le azioni in corso di realizzazione nell’ambito del progetto sono:

  • un pre-condizionamento delle fronde con prodotti a basso impatto ambientale
  • l’introduzione di metodi innovativi di confezionamento sottovuoto
  • l’applicazione di metodi non distruttivi per la valutazione della qualità dei prodotti
  • la realizzazione di una spedizione reale oltreoceano di fronde recise precedentemente sottoposte alle nuove metodologie messe a punto
  • un’analisi del ciclo di vita (LCA) volta a valutare la riduzione dell’impronta di Carbonio dell’intero nuovo processo di condizionamento e trasporto.

Le attività scientifiche e tecnologiche di questo progetto sono eseguite in stretta collaborazione tra la componente scientifica, costituita dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DISAA) dell’Università degli Studi di Milano, e la realtà produttiva, rappresentata dalla Cooperativa Flora Toscana, che opera nel settore floro-vivaistico da 50 anni, e dall’azienda Ugo Conforti, che da oltre vent’anni coltiva fiori e fronde recise.

Flora ToscanaFlora Toscana

Fiori e piante, la ministra Bellanova conferma lo sblocco delle vendite

Commercio non solo nella Gdo: i negozi per la vendita resteranno aperti. Settore da 100mila addetti per 27mila aziende e oltre 2,5 miliardi di fatturato

Sono stati sbloccati il trasporto e la commercializzazione di fiori e piante. Un settore che in maniera inspiegabile era stato bloccato visto che al contempo restavano autorizzato il complesso delle attività agricole. Una misura, quella del blocco, che rischiava di mettere in ginocchio, per giunta all’inizio della primavera, un settore che a differenza di altri dell’agroalimentare non può contare né sulla possibilità di frigoconservazione dei prodotti né nello stoccaggio come per i prodotti alimentari destinati alla stagionatura o all’invecchiamento.
Pertanto lo stop al settore florovivaistico avrebbe comportato la destinazione di larghissime fette della produzione semplicemente al macero.

«Il grido di allarme che si è levato in questi giorni dal settore florovivaistico – ha commentato la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova – non è rimasto inascoltato. Semi, piante, piante da frutto, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, potranno essere prodotti, trasportati, commercializzati. E i negozi per la vendita resteranno aperti. Dovunque. Non solo nella grande distribuzione».

continua a leggere l’articolo qui: https://www.ilsole24ore.com

“Consentita la vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai”.

NOVARA –  «E’ consentita la vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai». Lo rende noto Coldiretti, che aveva chiesto sul tema un chiarimento al governo. «La nota di precisazione è un risultato importante per dare respiro alle aziende – osserva Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara e Vco -. Ora lanciamo un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinché promuovano la vendita di fiori e piante. In Piemonte il comparto genera una produzione lorda vendibile di oltre 130 milioni di euro con più di 1.100 imprese diffuse sul territorio, una superficie di 1.300 ettari e l’impegno di 3.500 addetti. Nelle nostre province sono centinaia le aziende attive e costrette in questi giorni a gettare via fiori e piante nel periodo dell’anno in cui di solito si lavora di più».

Anche Eugenio Gioria, presidente della Flor Coop Lago Maggiore, cooperativa con sede a Nebbiuno a cui aderiscono una ventina di imprese, aveva lanciato l’allarme sulla crisi del settore.

Continua a leggere l’articolo qui: https://www.lastampa.it

«Manteniamo vive le aziende agricole e la filiera»

Priorità assoluta: “Mantenere in vita le aziende agricole e la filiera alimentare. L’ Europa deve essere più coraggiosa e consapevole”.E’ quanto il ministro Teresa Bellanova ha ribadito al Ministro dell’Agricoltura francese Didier Guillaume nel corso di un bilaterale in videoconferenza (foto in apertura) avvenuto ieri, a distanza di sole 24 ore dalla videoconferenza dei ministri dell’Agricoltura europei di ieri.
“È necessaria – ha detto Bellanova all’inizio del colloquio – l’individuazione condivisa tra tutti i partner europei di soluzioni utili ad affrontare questa gravissima situazione: nessunodeve avere la sensazione che Bruxelles, come altri Paesi d’Europa, sottovalutino i problemi. Semmai serve un’Europa tanto più coraggiosa e consapevole quanto più grandi sono le sfide che oggi ci troviamo di fronte “.
E ancora: “Le aziende agricole non possono essere lasciate sole in questa battaglia, dobbiamo rispondere alla loro esigenza di liquidità. Non sono sufficienti le deroghe specifiche ai regolamenti comunitari su presentazione delle domande, esecuzione di controlli e di pagamenti. Sono urgenti e necessarie azioni straordinarie“.
Coraggio e visione, ha esortato Bellanova, che ha confermato al collega francese le proposte già illustrate nel corso della videoconferenza di ieri: proroga per le domande Pac oltre il 15giugno 2020, senza alcuna penalizzazione per i produttori; termini più ampi e nuove modalità di erogazione degli aiuti ai produttori con anticipazione delle risorse; attivazione di ulteriori strumenti di crisi per sostenere le filiere più colpite con Fondi extra Pac. 
“Non possiamo pensare solo a fronteggiare l’emergenza – ha sollecitato Bellanova – Va messo in campo un vero e proprio programma agricolo straordinario attraverso risorse straordinarieextra Pac, rimodulazione dei fondi Feaga, riprogrammazione delle risorse dello sviluppo rurale non impegnate, utilizzo delle annualità del Feasr 2021 e 2022, introducendo neiProgrammi di sviluppo rurale misure eccezionali che rispondano al nuovo scenario e alle nuove esigenze delle imprese agricole. E dobbiamo rispondere alla grande sofferenza della pesca, le cui attività sono state praticamente azzerate, ed a quelle del florovivaismo, coinvolgendo anche gli altri Stati europei le cui produzioni di fiori e piante rischiano di andare invendute. Oggi la priorità è tenere vive le aziende, perché subito dopo l’emergenza si torni a parlare di investimenti. Evitare di utilizzare fondi già presenti nel bilancio Ue significherebbe un’occasione persa. Non possiamo permettercelo”.
Fonte: Ufficio stampa Mipaaf

 

Continua a leggere l’articolo qui: http://www.italiafruit.net

Florovivaismo, alleanza cooperative: ok a vendite di fiori e piante

“L’apertura sulla vendita di semi, pianti e fiori è un segnale importante di attenzione da parte del governo verso il florovivaismo, che avevamo sin dall’inizio sollecitato alle istituzioni, ma non si tratta purtroppo di un intervento risolutivo. Il settore sta vivendo infatti una crisi senza precedenti: le perdite in alcune regioni arrivano al 70% del fatturato annuo e per alcuni singoli produttori possono essere anche del 100%, dal momento che cerimonie e celebrazioni sono giustamente vietate in questo momento e ciò riduce moltissimo le occasioni di consumo e di acquisto di fiori e addobbi”.

Lo dichiara Simone Bartoli, Coordinatore settore Florovivaismo di Alleanza cooperative Agroalimentari in merito al via libera alla commercializzazione dei prodotti florovivaistici annunciata oggi dal Ministero delle politiche agricole, commentando la Faq pubblicata nella tarda serata di ieri che esplicitava le attività di vendita consentite nell’ambito dei prodotti agricoli.

“Pur ringraziando le istituzioni per questa attenzione – prosegue Bartoli – continuiamo a chiedere che vengano messi in campo strumenti di sostegno specifici per il comparto. Sarebbe auspicabile, ad esempio, che il Governo si facesse promotore di un messaggio di speranza, lanciando una campagna di promozione nazionale per riportare la primavera nelle case degli italiani incentivando l’acquisto di fiori e piante per addobbare balconi e giardini privati”.

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