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Bilancio di Sostenibilità 2024: il nostro modo di crescere, insieme

Per Flora Toscana, la sostenibilità non è un tema da raccontare solo nei momenti importanti: è un modo concreto di lavorare, decidere e costruire il futuro. Il Bilancio di Sostenibilità 2024 nasce proprio da questa visione e rappresenta il primo passo di un percorso di rendicontazione volontaria che mette al centro trasparenza, responsabilità e capacità di guardare avanti. Non solo numeri, quindi, ma un racconto chiaro di ciò che facciamo ogni giorno per generare valore per i soci, per le persone, per il territorio e per tutta la filiera.

Alcuni dati

Ci sono dati che aiutano meglio a capire la direzione intrapresa. 

Nel 2024 Flora Toscana ha contato 234 soci attivi e 131 dipendenti, con una forte presenza di contratti stabili. Sul fronte ambientale, il 34% dell’energia consumata proviene già da fonti rinnovabili, mentre il 98% dei rifiuti è stato avviato a recupero. Sono numeri che non esauriscono il significato del Bilancio, ma che raccontano bene una volontà precisa: crescere mantenendo salda l’attenzione verso ciò che conta davvero.

Sostenibilità che passa dalle scelte quotidiane

Dalla gestione della filiera all’efficienza logistica, dalla valorizzazione delle produzioni locali al rapporto con i clienti e con il territorio, l’obiettivo è coniugare sviluppo economico, attenzione ambientale e responsabilità sociale. In questo percorso hanno un ruolo centrale anche la trasparenza, la tracciabilità e la capacità di adattarsi a un contesto in continua evoluzione.

Sostenibilità ambientale

Sul fronte ambientale, il 2024 è stato un anno utile per consolidare il monitoraggio dei consumi energetici e delle emissioni. Il consumo complessivo registrato è stato di 2.044,06 MWh, con una quota rinnovabile oggi legata soprattutto alla produzione da impianto fotovoltaico. A questo si aggiungono interventi già avviati, come l’illuminazione LED, il revamping degli impianti e i progetti pilota sulla logistica a minore intensità emissiva, per esempio attraverso un maggiore ricorso al trasporto via mare rispetto a quello aereo. Anche per il futuro la direzione è chiara, con l’intenzione di rafforzare ulteriormente il percorso di transizione energetica.

Biodiversità

C’è poi un tema che per Flora Toscana è quasi identitario: la biodiversità. Nel Bilancio emerge come la tutela della varietà vegetale non sia un concetto astratto, ma qualcosa che passa dal lavoro quotidiano con i soci, dalla ricerca e dalla valorizzazione delle specie floricole. Un esempio concreto è la riproduzione delle Camelie dell’Ottocento, varietà storiche che rischiavano di andare perdute. Allo stesso tempo, la cooperativa promuove pratiche che aiutano gli ecosistemi agricoli e ha sviluppato anche una linea di piante “bee friendly”, a supporto degli impollinatori.

Gestione Idrica

Anche la gestione dell’acqua viene affrontata con un approccio pragmatico. L’impatto diretto delle sedi è contenuto, ma questo non significa abbassare l’attenzione. Al contrario, il documento racconta l’impegno verso un uso efficiente della risorsa, con tecnologie che riducono gli sprechi e con la volontà di accompagnare sempre di più la filiera verso pratiche irrigue più precise e sostenibili. In un settore come il florovivaismo, dove l’acqua è una risorsa essenziale, questo approccio è particolarmente importante.

Economia circolare

Flora Toscana sta lavorando per ridurre l’impatto del packaging, privilegiare materiali più leggeri e riciclabili ed eliminare i sovra-imballaggi dove possibile. Nel 2024 sono state prodotte 24,24 tonnellate di rifiuti, di cui 23,73 tonnellate avviate a recupero o riciclo, con un tasso di recupero del 97,9%. Sono risultati incoraggianti, accompagnati però dalla consapevolezza che ci sia ancora spazio per migliorare, soprattutto lungo la filiera e nella ricerca di soluzioni innovative per chiudere meglio i cicli dei materiali.

Responsabilità sociale

Il Bilancio dedica grande spazio anche alle persone, definite giustamente il cuore del modello cooperativo. A fine 2024 i dipendenti erano 131 e l’84,7% aveva un contratto a tempo indeterminato. Il tema della sicurezza resta prioritario, con un sistema strutturato fatto di audit, controlli, dispositivi di protezione e formazione continua. Nel corso dell’anno è stato registrato un solo infortunio sul lavoro. Parallelamente, la formazione è stata considerata un vero strumento di crescita: nel 2024 sono state erogate complessivamente 794 ore formative, tra corsi obbligatori e percorsi extra su logistica, project management, sostenibilità, competenze commerciali e digitali.

Accanto ai dipendenti, il documento mette in luce anche il valore della base sociale. Con 234 soci attivi, Flora Toscana continua a investire in mutualità, servizi, sperimentazione e strumenti come il Fondo Sviluppo Soci, pensato per accompagnare le aziende verso modelli produttivi più moderni, resilienti e sostenibili. È una visione coerente con la natura cooperativa del gruppo: crescere non da soli, ma insieme.

Sostenibilità oltre ai confini aziendali

Nel 2024 Flora Toscana ha sostenuto iniziative sociali, educative e culturali rivolte al territorio, dalla Borsa di Studio “Paolo Batoni” ai progetti con scuole, associazioni e realtà impegnate nell’inclusione sociale e nella salute. È un aspetto importante del Bilancio, perché mostra come la responsabilità d’impresa possa tradursi anche in presenza concreta, ascolto e partecipazione nella comunità locale.

Governance

Infine, c’è il tema della governance, cioè del modo in cui questi impegni vengono resi solidi e credibili nel tempo. Flora Toscana racconta un modello partecipativo e trasparente, supportato da strumenti come il Codice Etico, il sistema di whistleblowing, l’integrazione progressiva di criteri ESG nella gestione dei fornitori e la digitalizzazione della raccolta dati attraverso la piattaforma ESGeo. Nel 2024, inoltre, non risultano condanne né multe per corruzione o concussione. Anche questo è un segnale importante: la sostenibilità ha bisogno di cultura, processi e responsabilità diffuse, non soltanto di buone intenzioni.

Questo primo Bilancio di Sostenibilità non vuole essere un punto di arrivo. È piuttosto una base da cui partire per misurarsi meglio, individuare priorità e definire obiettivi sempre più concreti. Per Flora Toscana significa continuare a mettere la natura, le persone e la qualità delle relazioni al centro delle proprie scelte. E significa farlo con uno sguardo chiaro: quello di chi sa che il futuro si costruisce ogni giorno, insieme.

Per chi desidera approfondire dati, metodologia e contenuti nel dettaglio, il rimando resta naturalmente alla lettura del Bilancio di Sostenibilità completo.


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