L’importanza dell’acqua per le piante da orto

L’acqua gioca un ruolo cruciale per i vegetali e per tutti gli esseri viventi. Di tutte le risorse di cui la pianta ha bisogno, l’acqua è la più abbondante e limitante. Nei tessuti di piante in piena crescita il suo contenuto può superare il 90%.

La fotosintesi clorofilliana è alla base della vita!

Cos’è la fotosintesi clorofilliana?

È il processo chimico con cui le piante producono il loro nutrimento. La clorofilla è una sostanza della foglia che cattura l’energia del sole e la trasforma in energia chimica. Grazie alla luce solare l’anidride carbonica e l’acqua si trasformano in glucosio (linfa elaborata) ed ossigeno. Quest’ultimo viene liberato nell’aria mentre la pianta utilizza la linfa elaborata come fonte di nutrimento.

L’utilizzo più importante dell’acqua in agricoltura è l’irrigazione che costituisce la risorsa principale per produrre cibo.

A questo punto cosa si può fare?

La soluzione è sempre quella di mantenere una idratazione costante nel terreno con bagnature regolari e adeguate evitando di far trascorrere troppo tempo tra due irrigazioni successive.

Metodi per risparmiare acqua

L’acqua si sa è un bene prezioso per cui è meglio non sprecarla e garantirne un’adeguata gestione.

  • Quest’anno, a differenza di quello passato, abbiamo una buona disponibilità di acqua piovana, un bene gratuito che potremmo pensare di raccogliere in appositi contenitori per utilizzarlo proprio per l’irrigazione.
  • Un ottimo metodo per trattenere l’acqua, soprattutto nella stagione estiva, è l’utilizzo della pacciamatura, un metodo che prevede la copertura del terreno dove si semina o si trapianta con del materiale inerte tipo aghi di pino, segatura, corteccia, paglia oppure teli a maglie intrecciate affinché l’umidità venga trattenuta quanto più possibile.
  • L’aumento di humus nel terreno migliora la capacità di ritenzione idrica e rende meno necessari gli interventi irrigui. La fertilità del terreno si mantiene incorporando fertilizzanti capaci di produrre cospicue quantità di humus, tra questi si ricordano il letame, lo stallatico (miscele di letami disidratati e pellettati) e la pratica del sovescio ovvero l’interramento di materiali vegetali di particolari colture seminate e cresciute appositamente sul posto.

Articolo di Elisabetta Massi

Fonte:

BIBLIOGRAFIA

Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica

Colture Protette – Romano Tesi